venerdì 5 settembre 2008

APPUNTAMENTO IL 19 SETTEMBRE 2008 A CENTO (FE)

Il prossimo appuntamento con la raccolta fondi da devolvere a Telethon ci stimola a condividere un importante impegno di responsabilità sociale: “aiutare la ricerca scientifica a combattere le oltre 6.000 malattie genetiche che colpiscono il 4% della nostra popolazione”.

A partire dalla fine degli anni ’90, Telethon è protagonista di rilevanti successi scientifici e consegue importanti riconoscimenti sui sistemi gestionali; ha già finanziato oltre 2.000 progetti con una spesa superiore ai 250 milioni di euro, realizzando anche due grandi laboratori a Napoli (TIGEM – Istituto Telethon di Genetica e Medicina) e Milano (HSR-TIGET Istituto di Terapia Genica).

Localmente ora stiamo lavorando ad un progetto che mira alla sempre crescente divulgazione di Telethon affinché tutti possano conoscerne la realtà e contribuire alla ricerca scientifica con grandi e piccoli gesti.

La serata di seguito illustrata, infatti, è realizzata dal lavoro volontario di un gruppo nutrito di persone che, dando come contributo l’attività e le energie per l’organizzazione e la riuscita della kermesse, saprà di aver regalato un sorriso a qualche persona che soffre.

Il 19 di settembre, dunque, alla presenza del Coordinatore Territoriale della Provincia di Ferrara di Telethon e di un’importante ricercatrice internazionale, la dott.ssa Maria Capovilla, del Dulbecco Telethon Institute, si darà vita all’evento denominato ‘’Tra sacro e profano: il fuoco della moda”; le ali della ricerca dove le contrapposizioni saranno proprio il perno di tutto, cercando fin nei particolari ogni più piccolo atto per richiamare sempre più persone che, come pubblico, conosceranno e daranno ulteriore divulgazione a Telethon allargando sempre di più una già grande famiglia.

Sul palco, il ’’sacro’’ sarà dato dai capi d’abbigliamento di case locali che saranno indossati dal ’’profano’’, gente comune e non modelli professionisti, persone che con i loro difetti, con le pancette o gli ‘’smilzi’’ saranno l’esempio e la risposta al modello stereotipato televisivo delle indossatrici anoressiche, una sorta di rivincita e baluardo delle persone cosiddette normali. Il sacro di belle ragazze con a fianco il profano di uomini di tutti i giorni che riusciranno a far capire a loro ed al pubblico che è proprio questo ciò che piace, ovvero la trasgressione di essere normale.

Innovativa e controcorrente anche la scelta di mettere sul palco durante la serata, un pittore che, con tanto di pennello e cavalletto, realizzerà un quadro in diretta, opera che sarà donata a Telethon per un ulteriore raccolta fondi. Spettacolo e cabaret faranno poi da contorno alla serata e un abbraccio sarà dato dalle tante associazioni che hanno aderito all’‘’impresa’’.

Per questo ci rivolgiamo a tutti Voi che ci leggete, perché possiate tenderci una mano di speranza accettando il nostro invito per la sera del 19 settembre.

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